Marina Pagano nasce a Napoli, nel quartiere Stella, il 16 dicembre 1939; fin da bambina respirò canto: suo padre Guglielmo era mandolinista, sua sorella Angela che sarebbe divenuta anch’essa attrice e già durante la guerra si esibiva nei vicoli insieme alle figlie, fra serenate improvvisate e la speranza di giorni più chiari.
A diciannove anni lasciò la città che amava per trasferirsi a Roma, città dove la sua voce e la sua presenza sul palcoscenico iniziarono a farsi sentire davvero; collaborò con Eduardo De Filippo, interprete principale della scena teatrale partenopea e nazionale, e divenne protagonista di spettacoli come Napoli notte e giorno di Raffaele Viviani.
Marina non fu solo attrice: era anche cantante; negli anni ’70 pubblicò album come Jesce sole (1973), partecipò a trasmissioni televisive come Una voce… una donna, dove interpretò artisti come Édith Piaf, Judy Garland, Gilda Mignonette e Anna Fougez.
La sua carriera univa teatro, canto e televisione con naturalezza: prese parte a film come La fabbrica dei soldi (1965), Pensando a te (1969), e apparve in spettacoli che miscelavano recitazione, musica popolare napoletana, poesia.
Molti la ricordano accanto a Massimo Troisi in Ricomincio da tre, dove interpretò il ruolo della zia Antonia
Morì a Roma il 19 gennaio 1990, all’età di 50 anni; la sua voce resta nel ricordo di chi sa che Napoli è fatta di storie, voci e note che non scompaiono, ma continuano a vibrare.


