Valentina Stella, la Voce “abbruciata” di Napoli

Valentina Stella, pseudonimo di Immacolata Iorio, è una delle voci più autentiche, passionali e rispettate della musica partenopea contemporanea, nasce a Napoli l’8 dicembre 1964 da una famiglia di umili origini e la sua formazione artistica affonda le radici nella tradizione della “posteggia” (il canto di strada, fatto come accompagnamento nei ristoranti).
Questa esperienza le ha conferito un timbro vocale unico, spesso descritto come “abbruciato” o “graffiato“, carico di apucundria (malinconia) e viscerale drammaticità.

Comincia nel 1982 con lo pseudonimo di Vera Stella avviando un percorso carico di successi e riconoscimenti.

Valentina Stella è l’erede artistica delle grandi interpreti della canzone napoletana, ma ha saputo rinnovare il genere collaborando o prendendo spunto da figure chiave dello spettacolo quali Alessandro Siani, incidendo nel 2013 la sua versione di Indifferentemente per il film campione d’incassi Il principe abusivo, ottenendo grande visibilità nazionale; Gigi Finizio, con il duetto più noto Comme faccio senza ‘e te, brano che dà il titolo all’album del 2009 e che è uno dei suoi top brani; Andrea Sannino, con la collaborazione più recente per il brano Stamme ancora ccà, incluso nell’album del 2023 Nannì, pubblicato con un video ufficiale.

Tra i suoi album più rappresentativi si ricordano Basta (1996), Comme faccio senza ‘e te (2009) e il recente Nannì (2023), un omaggio alla madre e alla tradizione; il suo repertorio spazia dai classici come Torna Maggio al moderno pop d’autore, confermandola un’artista versatile e profondamente legata alla sua terra.

Valentina Stella è anche attiva in teatro, dove ha recitato in commedie di successo come Il miracolo di don Ciccillo di Carlo Buccirosso, dimostrando la sua poliedricità artistica.

Fonti

  • Wikipedia.org
  • Archivi di testate giornalistiche e portali musicali (es. Teatrionline, Apple Music, Discogs)
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