Municipalità 2 – Quartiere Pendino
Cap: 80138
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
Il nome della piazzetta, che si trova su Via S. Biagio dei Librai, deriva dal monastero fondato da Donna Beatrice Villani, dei Marchesi della Polla, che nel 1590 prese il velo con il nome di Suor Maria.
Originaria di un palazzo nella zona, lasciò la sua casa paterna per fondare un monastero con altre 15 suore fuori Porta Medina, intitolato al Divino Amore. Con il tempo, la comunità crebbe e si rese necessaria una sede più grande; suor Maria acquistò parte del palazzo di famiglia da una nipote (Palazzo Columbrano), affidando nel 1648 a Francesco Picchiatti il compito di trasformarli in monastero e chiesa, sempre dedicate al Divino Amore.
La suora fece realizzare anche una cella dove nacque e morì ormai ottantaseienne lasciando un ricordo duraturo per il suo impegno religioso e la sua dedizione.
Altre informazioni di interesse
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Siti e monumenti di interesse
Chiesa di Santa Maria del Divino Amore

La chiesa di Santa Maria del Divino Amore, conosciuta anche come chiesa di San Camillo, sorge sull’area di Palazzo Villani, dove Beatrice Villani fondò un convento nel 1590.
La chiesa fu ricostruita agli inizi del XVIII secolo da Giovanni Battista Manni, che realizzò una pianta a croce greca.
La facciata non è particolarmente rappresentativa, poiché l’edificio fu eretto su preesistenze cinquecentesche, e l’accesso corrisponde all’antico atrio del palazzo; all’interno, si trova un arredamento marmoreo e in stucco opera di Ferdinando Sanfelice, tra cui spicca il maestoso altare in marmi commessi.
Tra le opere d’arte più rilevanti, si trovano tele di Paolo De Matteis, Francesco De Mura e Giovanni Angelo D’Amato; il chiostro, risalente al XVII secolo e trasformato da Francesco Antonio Picchiatti, non è di grande valore artistico, ma fu restaurato da Sanfelice.
Durante il risanamento urbano, il lato occidentale fu distrutto, ma la sezione restante è stata adibita a uffici, asilo e consultorio familiare
Link utili
Come raggiungere piazzetta Divino Amore
Fonti
Wikipedia.org
Le strade di Napoli – Romualdo Marrone – Newton Periodici
Le strade di Napoli – Gino Doria – Grimaldi & C. Editori
Foto e mappe: Google Maps


